“Tesori sommersi d’ Egitto”

Sarà anche una questione di sovranità onnipotente, ma di per sé non sarebbe, la mostra, una novità.
E´ già stata allestita infatti nel dicembre 2006 (e fino alla primavera 2007) al Grand Palais di Parigi, a Berlino e Bonn e da ultimo a Madrid.
E proprio nella capitale spagnola si è firmato nel giugno scorso, presente il responsabile per l´arte e la cultura della Compagnia di San Paolo Dario Disegni, l´accordo con la Fondazione Hilti e l´Istituto Europeo di Archeologia sottomarina, per portare la mostra anche a Venaria, unica tappa italiana del tour internazionale.
Non sarà una novità ma questa, si dice, sarà una versione inedita, con un allestimento particolarmente suggestivo.
L’allestimento è di Robert Wilson e musiche sonore di Laurie Anderson.
Il visitatore attraverserà un lungo e buio corridoio che ripropone le suggestioni delle profondità marine, per arrivare nel cuore della mostra iniziando da una stanza totalmente luminosa, la “contemplation space” dedicata ad un solo, prezioso oggetto e al piacere della contemplazione.
Seguono ambienti singolarmente allestiti: Sunken Forest (Foresta sommersa), Treasures Honeycomb (Alveare dei tesori), Sphinx Box (Scatola della Sfinge), Liquid Space (Spazio liquido), Waves Power (Potenza delle onde).
La visita culmina, attraverso il lungo corridoio presentato come una scura galleria (Coral Tunnel), nell’ultima spettacolare stanza dedicata all’oggetto di maggiore mistero e sensualità: una statua femminile -dea o regina- che sembra sorgere dalle acque e che, con la perfezione e la bellezza della sua immagine, accompagna il visitatore verso l’uscita. Ingresso € 10, dal Martedì alla Domenica.

«Le ambasciate d’ Italia e d’ Egitto sono al lavoro per fare intervenire all’ inaugurazione i due presidenti, Giorgio Napolitano e Hosni Mubarak» annuncia il responsabile del Consorzio La Venaria reale Alberto Vanelli.

Per meno di tre mesi di esposizione, sono stati stanziati 6milioni e duecentomila euro, ( 12 miliardi e 400 milioni delle vecchi lire)
di cui due milioni e duecento mila arrivano dalla Fondazione per l’ arte, un milione e mezzo dalla Compagnia (Banca) San Paolo, due dal Consorzio La Venaria reale e 500/600mila dal Fondo comunicazione della Regione Piemonte.

Non vi pare un costo esagerato, considerando il grave momento di crisi economica, ed il tempo espositivo della mostra? (Tra febbraio e Maggio, arriveranno milioni di visitatori?)
Pur riconoscendo l’importanza dell’evento, perché la compartimentazione pubblica e privata finanzia eventi culturali di altissimo livello, anzi “mega-galattici” e si dimentica della produzione artistico-culturale del territorio?

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