Per pittori e scultori in arrivo la laurea
Interessante articolo di oggi 2 Gennaio 2008 su “La Stampa” di Torino della giornalista Giovanna Favaro.
“Via ai restauri del palazzo dell’Accademia”
Per l’Accademia Albertina è iniziato un anno di svolta. Dopo la fase drammatica che l’aveva ridotta, l’inverno 2006, a non poter neppure pagare il riscaldamento, il 2008 porta un’era nuova. Finalmente anche gli aspiranti artisti, che si sono a lungo sentiti un po’ figli di un Dio minore, otterranno la laurea. E sono in arrivo robusti finanziamenti di rilancio edilizio.
Oggi i ragazzi delle scuole che compongono l’Accademia (pittura, scultura, scenografia, grafica, decorazione e restauro), ottengono dopo 3 anni il «Diploma accademico», con la possibilità di quello «specialistico» dopo altri 2 anni. La fase di sperimentazione del «3+2» è ormai conclusa: il direttore, Guido Curto, conferma che le lauree triennali e magistrali partiranno in primavera. «Usciamo finalmente dall’ambiguità. Già oggi i nostri diplomati insegnano nelle scuole, ma c’è sempre il timore che in certi concorsi pubblici il diploma valga qualcosa di meno della laurea vera e propria».
Ai numeri 4, 6 e 8 dell’omonima via, l’Accademia Albertina (che ha mille studenti) dispone di un centinaio di aule e 17 mila metri quadri di spazi: più grande di Brera, è seconda per dimensioni solo a Napoli. Servono però lavori urgenti, che finalmente sono in cantiere. Entrata a pieno titolo nell’orbita universitaria, «per la prima volta quest’anno beneficiamo del pacchetto di fondi regionali per l’edilizia degli atenei». L’assessorato all’Università ha stanziato 1 milione, il ministero 500 mila euro. Si aggiungono 250 mila euro dell’assessorato regionale alla Cultura per il restyling della Pinacoteca, e Curto ha già incassato la disponibilità della Compagnia di San Paolo per il restauro dell’atrio, dello scalone monumentale e del salone d’onore; la Fondazione Crt sarebbe invece disponibile a contribuire al restauro della facciata. «C’è anche una promessa dell’assessorato alla Cultura di Palazzo civico per la rotonda di Talucchi: le sale ipogee diverrebbero spazi espositivi comuni». I fondi di Regione e ministero, serviranno a rifare gli impianti e rimettere in sicurezza il palazzo. I quattrini per la Pinacoteca consentiranno invece di riorganizzarla e di offrire sale climatizzate alle opere più preziose: «Disponiamo di 200 dipinti, dal 1300 all’800, compresi 60 cartoni di Gaudenzio Ferrari, opere di Spanzotti e di scuola Caravaggesca».
E’ in vista pure un accordo con il Museo di Scienze naturali, di cui si useranno alcune sale a fini didattici, in contemporanea al via del nuovo biennio specialistico di restauro dei «materiali demo-antropologici» conservati al Museo. Si punta anche a un accordo con la Scuola di restauro di Venaria, e per la prima volta la Regione finanzierà borse di tutorato e visiting professor: si vorrebbe chiedere a grandi artisti di guidare brevi corsi e workshop. I primi nomi ci sono già: Olafur Eliasson e Penone, che è pure un ex allievo.
Gennaio 3rd, 2008 at 12:28 am
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