Le “solide e robuste gambe” di Château des Réaux

Che le gambe, quelle umane per intenderci, nella storia abbiano avuto un’importanza determinante è indubbio. Vitali, vincenti, accattivanti, ammalianti, vigorose, erotiche, divine e così via, sono una prerogativa del corpo umano che si muove attraverso esse. A loro è affidata l’eleganza di un corpo o la caducità dello stesso. Dedicare quindi loro una mostra, o un evento, è un’idea sicuramente vincente che poggia il corpus dell’idea stessa su solide, per così dire, “gambe”: quelle del Castello di Château des Réaux a Chouzé sur Loire, sono certamente delle robuste, sicure e solide gambe perché si avvalgono di un sito importante (con circa 600 anni di storia) dimora prima della famiglia Bueil Briçonnet, casa dello scrittore e poeta Tallemant des Réaux poi e oggi del poeta ucraino Evgueny Yukhnytsya e sede della costituenda galleria d’arte moderna e contemporanea.
La scelta di dedicare anche un concorso a premi alle gambe, veicolandolo a mezzo internet, può lasciare perplessi per la enorme quantità di materiale propagandistico che esiste nella rete, ma quando le idee sono supportate da fatti concreti, quando l’organizzazione, oltre che ad essere presente in rete, ha una sua concreta visibilità attraverso comunicati, messaggi e paga soprattutto gli artisti di cui ha scelto di acquisire le opere per la collezione d’arte contemporanea, allora l’aspetto puramente informativo lascia il passo a quanto di fatto si sostiene da parte di coloro i quali si occupano d’arte: un’idea merita che venga sostenuta e divulgata a condizione che l’idea abbia la capacità di camminare con le proprie “gambe”. Aderire quindi all’idea del poeta ucraino Yevhen Yukhnytsya, proprietario di Château des Réaux, di raccontare il progetto per la realizzazione della galleria d’arte contemporanea sostenendo l’iniziativa in questione, cercando di darne spazio e concretezza e divulgandone l’operazione culturale, mi pare sia in linea con le scelte estetiche di chi scrive. Non vi è alcun dubbio che le condizioni di isolamento in cui versava la periferia artistica del “sud del mondo” è stata pressoché azzerata a seguito dell’entrata nelle nostre case di questo straordinario mezzo che è internet. Le distanze hanno finito di penalizzare gli artisti che vivono nella “periferia”. Attraverso il www si può essere presenti ovunque, in qualsiasi parte del mondo. Proprio questo mezzo ha permesso ad Antonella Affronti, di essere invitata dalla costituenda pinacoteca di Château des Réaux a far parte del gruppo iniziale di opere della galleria d’arte contemporanea e, trascinandosi Antonino G. Perricone, compagno di cordata con Totò Vitrano del gruppoerre, ha pensato bene di proporsi all’attenzione del direttore artistico del suddetto Castello francese il quale, in questi giorni, assieme al suo staff, sta lavorando al progetto: “Belle gambe di donna e di uomo nell’Arte all’inizio del Terzo Millennio”. Quasi incredula mi comunica che la sua opera “Mutazioni … del legno” (un dipinto di cm 120×90) è stata accettata dalla commissione internazionale della galleria di Château des Réaux costituita per l’occasione. Lo stesso è accaduto per l’opera di Antonino G. Perricone “Sopraffazione” (t.m. su tela cm 120 x 100). I due lavori sono stati accolti nella collezione permanente della galleria del castello. Questi due artisti da anni lavorano scambiandosi continuamente informazioni e soluzioni pittoriche. Le gelosie tipiche di questo mestiere sono state accantonate e la loro pittura è cresciuta in modo esponenziale. Il bisogno continuo di verificare attraverso le mostre o gli incontri con colleghi e critici d’arte, mettendo in discussione il loro operato, la loro produzione artistica, dà un senso maggiore al loro modo di essere artisti. Vale la pena sottolineare che recentemente due loro opere, assieme a pochissime altre, sono state accolte nella collezione permanente della Fondazione La Verde La Malfa di San Giovanni La Punta (CT). Inoltre nella prossima stagione artistica entrambi saranno impegnati nel ciclo di mostre: “Quando l’arte va in scena”, presso il Teatro Spicuzza di Palermo. Un ulteriore e importante impegno aspetta, inoltre, Antonella Affronti nella prossima stagione, che la vede impegnata in una mostra patrocinata dalla Provincia Regionale di Palermo in uno spazio convenzionato con la predetta Provincia.

Palermo, 30/06/2008 Francesco M. Scorsone

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