Trappeto - bozzetti e fotografie per non perdere la memoria

Marilyn Monroe o Justine Mattera? Questo era l’interrogativo di due hostess all’ingresso della mostra dedicata ai bozzetti di circa novanta murales realizzati a Trappeto (Palermo) tra il 1982 e il 1995. Ma ragazze - dico io quasi con tono cattedratico - ma come si fa a confondere un mito in termini assoluti con una sia pure brava attrice e cantante dei nostri giorni? Non vi sembra proprio troppo? Smarrimento, silenzio fu la “risposta�. E sì perché la diatriba era se Totò Bonanno avesse dipinto nel 1995 La Mattera o la Monroe. Ma ti pare che un artista del tipo di Totò Bonanno potesse dipingere la Mattera lui (classe 19 8) che con la Monroe quasi certamente aveva, come tutti noi che l’abbiamo conosciuta da viva, fatto sogni ad occhi aperti inenarrabili? Ciò che è accaduto a Trappeto e di cui, con un atto di coraggio e denuncia, il Comune e la Pro Loco con in testa il suo presidente Filippo Acquaro, tentano disperatamente di salvare la memoria - grazie alla testardaggine di Saverio Rao - è certamente la punta di un iceberg che con una forza e una violenza titanica ha investito tutta la Sicilia. Negli ultimi dieci anni abbiamo perso un patrimonio di oltre un migliaio di murales: Isola delle Femmine, Assoro, Brolo, Montelepre, Marsala, Mazara del Vallo, Torretta, Selinunte, San Giuseppe Jato, Camporeale, la stessa Ustica etc. In altri termini non vi era realtà che non avesse speso un suo piccolo patrimonio per realizzare dei murales, per raccontare la vita agreste o marinara della propria gente, dei propri concittadini, quelle stesse persone che, per usare un eufemismo, erano stati i loro padri, le loro madri i loro progenitori. E allora io mi domando perché tanta efferata scelleratezza? Colpa delle Amministrazioni locali che non hanno saputo gestire, nel tempo, un patrimonio che era diventato memoria collettiva? Colpa dei cittadini che si erano stufati di vedere sempre le stesse cose e, semplicemente per il gusto della novità, hanno pensato bene di “rinfrescare� la facciata di casa con dell’ottimo ducotone? Colpa degli artisti che non hanno saputo tutelare legalmente, al momento della contrattazione del compenso per la realizzazione della propria opera murale, il frutto della loro creatività e del loro ingegno e denunciando le diverse situazioni di degrado dovuto all’incuria oltre che agli agenti atmosferici. Chissà forse una risposta, se volessimo, potremmo trovarla. Ma ci interessa trovarla? Ma allora cosa possiamo fare? Trappeto ha pensato bene di recuperare alla memoria attraverso immagini fotografiche, bozzetti sopravvissuti all’impossessamento qualunquistico e qualche filmato d’epoca, realizzando una mostra di questo materiale affinché possa costituire il punto di partenza di una nuova era di un nuovo modo di intendere la cosa pubblica, una maniera per restituire immagini e artisti alcuni dei quali non sono più tra noi. Un omaggio sentito è stato espresso da parte della Pubbica Amministrazione all’indirizzo di: Totò Bonanno, Pippo Gambino, Andrea Vitale, Alfredo Marsala Di Vita e dello stesso Albano Rossi (che curò alcune edizioni del premio “Rassegna di pittura murale a Trappeto� organizzato a suo tempo dall’ U.N.I.S.P.S.) e che purtroppo sono scomparsi. Nelle loro dichiarazioni di intenti sia il Sindaco avv. Sebastiano Muscolino che il Presidente del Consiglio Comunale Onofrio Amato hanno ribadito l’assoluta necessità di lavorare a un progetto che preveda la continuità di un evento iniziato nel 1982 e che non può e non deve essere interrotto. La mostra “Murales Art� al Baglio Giannola di Trappeto è visitabile fino all’8 giugno 2008.
Palermo li, 31/05/2008 Francesco M. Scorsone

Un Commento a “Trappeto - bozzetti e fotografie per non perdere la memoria”

  1. isa ha commentato:

    Fantastici i murales di Bonanno, da considerare bene collettivo da proteggere!
    Peccato questo citato accostamento della Monroe a Mattera…basta poco per scadere nella banalità.

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