Anna Kennel – Blu – un colore e i suoi racconti
Il blu induce alla calma, alla riflessione, alla contemplazione, alla spiritualità . In esso si connota la sensazione del colore dell’immortalità , del silenzio, del freddo. Una stanza con le pareti blu dà la sensazione del gelido al contrario se le pareti sono arancio la sensazione cambia. Un po’ come accade nel paesaggio quando il colore determina lo stato emotivo dell’artista (ne sono vive testimonianze i quadri di Vincent Van Gogh). I colori in generale e i gialli e i blu in particolare colorano tutto ciò che ci circonda e sono sempre latori di storie, di passioni, di emozioni. Azzurro era il colore delle divinità dell’Olimpo degli dei, il colore attribuito ai maschi nell’antichità perché era considerato il colore del cielo, del divino, mentre per i romani era il colore della fertilità perché legato all’acqua. Blu come i lapislazzuli che in Mesopotamia utilizzavano per richiamare alla mente la volta celeste. I babilonesi, difatti, usavano ricoprire i loro edifici di piastrelle blu. La stessa torre di Babele sembra essere stata colorata di azzurro. Gustav Klimt ritoccò il suo quadro “La Morte e la vita� con il blu, per partecipare all’esposizione Internazionale di Roma del 1912. Vasilij Kandinskij teorizzò che il colore azzurro poteva portare alla paralisi percettiva. E potremmo continuare con citazioni e aneddoti perché è infinito l’universo del blu. Blu sono la maggior parte dei quadri di Anna Kennel esposti in questa sua mostra personale da Corimbo dal titolo appunto “blu�. Cieli tersi di un azzurro intenso attraversato da rami senza foglie forse in attesa che la natura, che l’avvicendarsi delle stagioni compiano il miracolo della rigenerazione, della nuova vita. Spiagge deserte di una giornata di fine settembre aspettano l’arrivo di un temporale di fine estate? O forse sono in attesa di orde barbariche di vacanzieri di future e assolate giornate estive? Un fiore di ficodindia fa capolino da un cladodio, ci guarda come a volere significare anzitempo la sua straordinaria bellezza quando da fiore diventerà frutto succoso e prezioso di straordinarie estati mediterranee. Agavi dalle foglie carnose e sempreverdi svettano squarciando il cielo di Sciacca. Una natura morta surrealista rigorosamente blu, alla maniera di René Magritte, troneggia su una sedia. Il linguaggio artistico e pittorico di Anna Kennel è raffinato, senza sbavature, preciso, puntuale. Le poniamo qualche domanda: la risposta è senza artifici, diretta. Parla senza fermarsi: è un fiume in piena. Ha piacere di raccontarti “un colore e i suoi racconti�. Ci abbiamo pensato e ripensato ai quadri di Anna Kennel cercando di capire in questa sorta di ossessione blu cosa poteva raccontarci che non abbiamo avuto modo di vedere perché non è visibile. La solitudine interiore? Quella fatta di silenzi da comprendere attraverso la percezione visiva? Quella in cui l’anima fa i conti con l’occhio? Fa i conti con il nostro passato? Quella solitudine che ci prende senza sapere perché, ma che in Brasile chiamano saudade, un sentimento che non evoca solo nostalgia per ciò che non c’è più e che vorremmo non avere perso, ma vuol dire anche speranza per il futuro.
Corimbo Via P.pe di Belmonte 12 Palermo fino al 31 maggio 2008 tutti i giorni festivi chiuso.
Palermo, 21/05/2008 Francesco M. Scorsone