Bice Triolo - La casa della memoria

Se è vero come è vero che la poetica in pittura è uno stato di grazia, un momento di completo appagamento della personalità di un artista e se poi questi è un figurativo è maggiormente percepibile lo stato di grazia di cui si diceva prima. La sua vena, la sua creatività, il suo mondo è messo a nudo nelle sue tele. Bice Triolo è un’artista che ama lasciarsi trascinare dal ricordo, dal tentativo di abitare - sia pure idealmente - una casa in cui l’unica cosa scompagnata sono le sedie disposte intorno a un tavolo, Interno con sedie, al centro del quale troneggia un plateau con della frutta di stagione. Freschi sono i fiori vicino alla Poltrona bianca e le stesse Fresie sono state appena colte facendo bella mostra di sé in un capiente vaso al centro di un tavolo sul quale le tazzine fanno da ornamento, come si usava nelle case della borghesia prima ancora di essere travolti dall’ondata nordica dei mobili di tek e da arredamenti spartani. Un’artista - Bice Triolo - sempre molto contenuta nei formati; le sue opere (le cui dimensioni raramente superano cm 50×50 almeno quelle della mostre di cui scriviamo) sono particolarmente raccolte, raccontano, utilizzando tecnica e stile raffinato, momenti di un sogno ad occhi aperti, di una realtà vissuta e alla quale spesso si tende a pensare di ritornare. Racconta una realtà interiore, personale, fatta di tutte quelle piccole cose in cui spesso non intendiamo permettere a nessuno di entrarvi per farne parte. Ma l’artista, si sa, è sempre un po’ istrione e per quanto impenetrabile possa essere alla fine non rinuncia di partecipare agli altri il proprio stato d’animo. La sua casa della memoria è in mostra, è per tutti coloro i quali vogliono entrare a farne parte, forse per rinverdire per un attimo il proprio ricordo, la propria casa della memoria anche se questa non ha i mattoni in maiolica color celeste e la veduta su un verde campo di Valderice o sulle gelide acque del mare di Selinunte. Quella di Bice Triolo è una casa fatta per lei. In quella casa si è ritagliata finanche un angolo per il suo cavalletto e un giardinetto dove una solitaria panchina rossa l’aspetta.
La mostra è visitabile fino al 12 aprile 2008 presso la Galleria Elle Arte Via Ricasoli n. 45 Palermo. Orari di apertura dalle 16.30 alle 19.30 escluso i festivi. Presentazione in catalogo di Salvatore Lo Bue.
Palermo, 29/03/2008 Francesco M. Scorsone

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