Dario Bruno - tra ricordi e inquietudini
Il senso del vuoto. Vuoto: parola che indica che un luogo è totalmente privo di cose e/o di contenuti in tutta la sua capacità o dimensione. Partendo da questo presupposto non possiamo affermare che la mostra abbia in sé con il titolo, azzeccato, l’obiettivo che si prefiggeva il fotografo. Questo vuoto che l’artista rappresenta non è percepibile nelle opere esposte allo Spazio BQuadro di Via XII Gennaio n. 2 a Palermo. Diversamente siamo del parere che l’autore - nella scelta del palcoscenico nel quale fissare con la complicità della modella (particolarmente brava e ammiccante quanto basta per caricare eroticamente quel vuoto che non ci pare percepire) - colga baleni ora di melanconico abbandono, ora di riflessione; spesso frutto di momenti interminabili di eventi la cui drammaticità è raccontata giorno dopo giorno dai media; ora da un luogo la cui precarietà e lo stato di degrado non danno la sensazione del vuoto fisico ma, al contrario, lo caricano di simbologie di un passato percepibile attraverso macchie, scritte, carta, calcinacci. Tutti elementi inconfutabili di una presenza che rimanda a luoghi in cui un tempo la fabbrilità era quotidiana. Chiudiamo appena gli occhi e avvertiamo il rumore dei macchinari scomparsi per chissà quale destinazione del nord Africa o addirittura avviate alla rottamazione per essere rigenerate nelle acciaierie. Tutto ciò l’artista lo ha ben rappresentato. A tratti percepiamo la carica drammatica dello stato di degrado e di abbandono delle nostre periferie. Ma, se da un lato tutto ciò ci induce profonda amarezza e tristezza, dall’altro non possiamo fare a meno di apprezzare il lavoro di ricerca operato da Dario Bruno attraverso il suo occhio indiscreto. La “complicità � della sua modella è determinante per la scena, sia quando la rappresenta all’angolo di una stanza fatiscente, sfinita, impaurita, con una camicia di forza che le blocca qualsiasi movimento fisico: Il senso del vuoto III, IV e V, sia quando si abbandona in modo estatico in una sorta di sogno ipnotico in attesa di non eventi: Il senso del vuoto I e XI. Forse sono queste le opere più cariche del significato che ha voluto dare l’artista alla mostra. La protagonista non aspetta, non ha paura: in lei, nella sua mente si è creato il “vuoto�. Delusione, amarezza, voglia di “farla finita�, forse. Una mostra interessante anche per la scelta del supporto. L’utilizzo di stampa digitale delle foto su banner (un materiale plastico la cui superficie ha la trama della tela), il color seppia che gli ha impresso e il formato cm 180 x 120, impreziosiscono le foto lasciando il visitatore molto bene impressionato. La mostra è fruibile fino al 22 marzo 2008 da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Catalogo in galleria. Spazio BQuadro Via XII Gennaio n. 2, Palermo.
Palermo, 15/03/2008 Francesco M. Scorsone