L’italcementi invita al dialogo
Venerdì, Maggio 25th, 2007Dal 24 maggio 2007 e per i tre giovedì successivi, fino al 14 giugno, dalle 16.00 alle 20.00 sarà possibile contattare il punto informativo della cementeria di Isola delle Femmine del Gruppo Italcementi (un’azienda presente in Sicilia con tre stabilimenti: Porto Empedocle e Isola delle Femmine centri di produzione mentre lo stabilimento di Catania da anni è stato modificato in centro di macinazione), per dare quelle informazioni necessarie sull’attività che l’azienda espleta nel territorio; la sicurezza in termini di inquinamento e i progetti per l’ammodernamento. Con la parsimonia con la quale si è sempre distinta, la società del gruppo Pesenti ha presentato il progetto di ammodernamento della cementeria di Isola delle Femmine, balzata agli onori della cronaca nazionale a seguito della trasmissione televisiva “La vita in direttaâ€?. Questo progetto, illustrato dal dott. Stefano Gardi del servizio ecologia Italcementi e dall’ing. Giovanni La Maestra direttore della fabbrica, prevede interventi sostanziali nel cuore della cementeria, ovvero il forno e gli impianti connessi al sistema di cottura delle materia prime. L’ammodernamento consente di ottenere: minori emissioni in atmosfera -88% di biossido di zolfo SO2, -47% polveri, -11% ossido di azoto NOx (dati forniti dall’azienda), massima efficienza energetica, minor consumo di materie prime da cava, minor consumo di acqua di raffreddo, minor impatto acustico (sono previste soluzioni che diminuirebbero notevolmente le vibrazioni procurate dai molini), armonizzazione del nuovo insediamento, soluzioni architettoniche e paesaggistiche (sono previsti in questo senso interventi di artisti mirati a realizzare intorno alla nuova struttura architetture e coloriture tali da “mimetizzareâ€?, per quanto possibile, sia la nuova costruzione della “torre a ciclone” che i fabbricati industriali (attualmente la cementeria vista dalla spiaggia presenta un impatto ambientale notevole). Con l’eliminazione delle attuali due ciminiere e le nuove coloriture, difatti, diminuirebbe l’attuale aspetto visivo “traumaticoâ€?. L’eliminazione delle due ciminiere costituirebbe però la cancellazione della memoria di un elemento caratterizzante il paesaggio di Isola delle Femmine negli ultimi cinquantanni. Eliminarle sarebbe un errore lo stesso che è stato fatto al porto di Palermo quando furono abbattute con l’esplosivo quelle dell’allora SGES.
Il confronto serrato avviato tra Italcementi e: parti sociali, politiche, ambientalistiche e comitati cittadini che nel tempo si sono costituiti a salvaguardia dell’ambiente, affinché si pongano in essere tutte quelle attenzioni necessarie per salvaguardare la salute pubblica oltre che ovviamente anche quella dei propri dipendenti lascia ben sperare per il futuro di questo insediamento incastonato tra l’autostrada per Punta Raisi da una parte, la spiaggia e l’insediamento urbano dall’altra, ha accelerato la definizione del progetto per la realizzazione della nuova “torre a cicloni� la cui messa in opera prevede appunto l’utilizzo di combustibili solidi al pari degli stabilimenti. Un progetto di ammodernamento e di investimenti quantificabili in 70 milioni di euro con notevole ricaduta sull’occupazione sia pure a termine. Si prevede il completamento dell’iter burocratico e autorizzativo entro la fine dell’anno in corso.
Isola delle Femmine, 25/05/2007
Francesco M. Scorsone