Il Novecento di Ibrahim Kodra
Lunedì, Febbraio 26th, 2007Si è inaugurata il 21 febbraio, presso Palazzo Ziino a Palermo, una mostra antologica di Ibrahim Kodra dal titolo “Giorno dopo giornoâ€?. La mostra è accompagnata da un catalogo che raccoglie testimonianze e articoli di giornali italiani e stranieri. Kodra, come si sa, ha esposto in tutto il mondo tranne che in estremo oriente (e di questo ebbe a lamentarsene in occasione di una conversazione tra me e lui in uno dei suoi frequenti viaggi a Palermo). Usava dire, secondo quanto mi disse una volta Antonio Petruso (riferimento palermitano e uno dei manager di Kodra): “portami dai ragazzi dello Studio 71″. Amava bere del vino bianco e me lo ricordo con il bicchiere in mano intento a raccontarmi del suo incontro con Pablo Picasso, con Paul Eluard, dell’Accademia di Brera, dei suoi maestri italiani: Carlo Carrà , Achille Funi e Aldo Carpi, del Gruppo “Oltre Guernicaâ€? di tutta una serie di piccoli aneddoti che avevano caratterizzato la sua vita e le sue scelte estetiche. Spesso il suo ricordo andava alla sua esperienza vissuta in Francia. Ascoltarlo era balsamo per le orecchie. Lui con un filo di voce ti raccontava le cose più straordinarie. Ti accompagnava, nei suoi voli pindarici, attraverso la natura, parlandoti delle margherite e delle mucche che le brucavano. Aveva una sensibilità comune a pochi. Spesso seduto al bar iniziava a disegnare regalando poi a illustri sconosciuti i suoi disegni. Una sera, in un ristorante di Sferracavallo (Palermo), assieme al pittore Aldo Turchiaro realizzarono molti disegni (alcuni dei quali li conservo gelosamente) regalandoli poi ai tanti clienti del ristorante che quella sera uscirono dal locale con un ricordo prezioso da portare a casa.
Nel corso della sua esistenza è stato sempre vicino ai giovani con i quali intratteneva un rapporto straordinario. Ad oltre 70 anni sapeva tutto sui Duran Duran, gli piacevano Sting e Bob Marley. Amava la musica Rock e Rasta. Era un nottambulo ma non amava il fragore delle discoteche: preferiva la conversazione tra amici, magari davanti ad un piatto di insalata di cipolle con qualche foglia di lattuga. I suoi foulard (ne aveva tantissimi), le sue scarpe di diverso colore, i suoi berretti, il suo codino, ne facevano un personaggio fuori dalla contemporaneità . Aveva un legame fortissimo con Palermo. Realizzò un ciclo di opere dedicate ai musici e un altro ciclo ai paesi di etnia albanese in Sicilia. Ma anche la Sicilia diede molto a Kodra. Di sue mostre, nell’isola, ne vennero organizzate tantissime e le sue opere oggi fanno bella figura in alberghi e in collezioni pubbliche e private. Questa mostra, voluta dall’Associazione Amici di Kodra presieduta dal dott. Callari, è una ulteriore riprova di come la pubblica Amministrazione abbia tenuto a ricordare, nel primo anniversario della morte, questo maestro del Novecento italiano. Questa mostra raccoglie gran parte della sua produzione artistica (oltre 150 opere tra disegni, ceramiche, dipinti e sculture). Pittore e a suo modo anche poeta, vicino alle correnti neocubiste e post-cubiste, impresse alla sua pittura una sorta di marchio. Le sue opere non avevano bisogno di essere firmate: era riconoscibilissimo. La presenza di elementi totemici nei suoi dipinti caratterizzò gran parte della sua pittura anche quando, sotto la spinta di un rinnovamento, si dedicò per un certo periodo alla progettazione di possibili nuovi agglomerati urbani con un ciclo di opere alcune delle quali vennero esposte per la prima volta a Palermo.
Nella sua presentazione Aldo Gerbino, nel ribadire la indiscussa capacità creativa di questo artista albanese che ha percorso tutto il Novecento italiano (era nato a Tirana nel 1918), pone l’accento sulla vena poetica delle sue opere. Questo aspetto un po’ naiveté che hanno le sue creazioni non ci deve, però, trarre in inganno ma essere da stimolo per meglio capire l’artista. Molto interessante è stato il profilo umano tracciato dall’assessore Tommaso Romano che, con la dott.ssa Antonella Purpura, ha fatto da padrone di casa nella splendida cornice di Palazzo Ziino gremito, per l’occasione, di un numeroso pubblico. La mostra è corredata da un catalogo (€ 10,00) e sarà possibile visitarla fino al 4 marzo 2007. Orari visite da martedì a domenica dalle 9,00 alle 19.30.
Palermo 22/02/2007 Francesco M. Scorsone