Archivio per la categoria 'Uncategorized'

Arte nell’Arte - Castello Malaspina 20 agosto 2008

Mercoledì, Agosto 13th, 2008

PRIMA EDIZIONE ARTE NELL’ARTE - 2008

Castello Malaspina - Massa - inaugurazione mercoledi 20 agosto ore
19.00

Arte nell’Arte - Castello Malaspina - inaugurazione mercoledi 20 agosto
ore 19.00

PRIMA EDIZIONE ARTE NELL’ARTE - 2008
Ente promotore Associazione la Fontana

Castello Malaspina Massa

Inaugurazione mercoledi 20 Agosto 2008 ore 19,00

Durata manifestazione dal 20 Agosto al 6 Settembre 2008

Mostra di arti visive ambientate nel complesso monumentale del
Castello Malaspina di Massa Carrara: un susseguirsi di 35 opere pittoriche e
installazioni scultoree, presentate da 4 studi d’Arte Italiani.

Promotore dell’evento è l’Associazione La Fontana di Casette (Massa)
di Ezio de Angeli, che con impegno ha riunito lo Studio7.it di Rieti, lo
Studio Lattanzi Cristina di Carrara, l’Arte-Studio di Irena koss di
Pietrasanta, e i propri soci dello Studio La Fontana.

Info: Ass. la Fontana Tel. 333.3865511 / 0585.313240 -
edagem@interfree.it

I Verbi del Corpo

Venerdì, Giugno 13th, 2008

I VERBI DEL CORPO
a cura di Dina Pierallini
Una mostra in esterni sull’espressività del corpo umano come prima forma di comunicazione che precede la parola

Mostra promossa e coordinata dall’associazione Zero gravità Villa Cernigliaro per Arti e Culture

direzione artistica Carlotta Cernigliaro
direzione amministrativa Pierluigi Perinotto
testi critici Riccardo Rabaglio
ufficio stampa Art&Design
organizzazione Buonsegno
direzione tecnica Christian Lampis
segreteria Sara Molon

Comunicato della mostra

I VERBI DEL CORPO
Una mostra in esterni sull’espressività del corpo umano come prima forma di comunicazione che precede la parola Zero Gravità Villa Cernigliaro per arti e culture associazione presenta nell’orangerie La Serra dei leoni di Villa Cernigliaro a Sordevolo la nuova mostra d’arte contemporanea multidisciplinare sulla relazione tra corpo umano e sistema segnico. Le opere saranno affiancate da testi critici scritti appositamente dal critico Riccardo Rabaglio.

MAURIZIO CAIAZZO - ENZA CLAPIS - PAOLO FACCHINETTI - PAOLO FORLIN - SERENA FAZIO - CATE MAGGIA - ANGELO ZUENA -

Un’esplorazione delle origini della dimensione umana della comunicazione, rappresentata dallo “strumento” corpo, che l’uomo ha usato per manifestare pensieri, paure ataviche, desideri.
Una ricerca di segni che il corpo porta su di sé rivelatori di appartenenze, di identità, del tempo che scorre.
Così la maschera di Maurizio Caiazzo, che puntualmente ricorre nelle sue opere non è uno strumento di nascondimento; non tende a celare porzioni di aspetto esteriore del soggetto rappresentato ma è piuttosto una parte dell’intimo che emerge con prepotenza. Mentre Enza Clapis, possente, quasi violenta nella espressione corporea dei suoi soggetti, pur rappresentando di preferenza corpi umani e apparentemente in posa, non riesce a fissare la staticità. I corpi, pur essendo formalmente fermi non fanno che guizzare da un lato all’altro del quadro. Rimarrete affascinati dai cromatismi conflittuali di Paolo Facchinetti, che non sono mai un fine, un’obiettivo raggiunto, anzi uno strumento di emancipazione, di secessione da un mondo asfittico destinato ad un impietoso e ineluttabile oblio a favore di una nuova realtà senza tempo e senza costruzioni spaziali. Non ci si accorge che ad un certo punto il quadro finisce; questa nuova realtà non termina mai, ai confini con l’assoluto. Le opere di Serena Fazio sono spesso, figure del silenzio, dense, inserite in una nicchia protettiva… in una dimensione atavica. Il testo sul corpo nelle foto-dipinte di Paolo Forlin, è un complesso di segni illeggibili, una ragnatela di lettere che avvolge la pelle e la sostituisce. I magici mondi di Cate Maggia dove permane la consapevolezza di una gracilità come a dire quasi un ‘retrogusto’ di desiderio di protezione, di calore, di positività. Per finire le opere pittoriche bidimensionali create sui territori di una ricerca percettiva, ai confini della fisica e della matematica di Angelo Zuena.

Luci digitali: the yellow forest - Fab3 - Evento FuoriMiArt

Sabato, Marzo 29th, 2008

Luci digitali: the yellow forest - Fab3
Zerologico - Milano - Evento FuoriMiArt

Il Centro Culturale Zerologico presenta “Luci digitaliâ€? di Fab3, un’installazione che mescola arte, musica e video. In un mondo di colori, percezioni visive astratte ed elettronica, l’intero spazio espositivo sarà la scena sulla quale Fab3 svilupperà la sua creatività. Le pareti della galleria saranno interamente decorate con movimenti di colori e forme che hanno il preciso obbiettivo di catturare una serie di istanti. Al centro della sala ci saranno 4 quadri digitali da circa 100×100cm con retroilluminazione, sul soffitto verranno proiettate immagini digitali astratte, e il tutto sarà accompagnato da una musica elettronica minimale con richiami lounge.
Fab3 racconta il desiderio di percepire una serie di immagini che rappresentano ciò che accade intorno a noi, spettatori di una realtà che a volte non sappiamo vedere. I visitatori saranno stimolati e insieme piacevolmente confusi dalla realtà vivificata di Fab3, dalle forme dolci e sinuose, dai colori cangianti che ci accompagnano in una rivisitazione dello spazio e del tempo. Fab3 usa l’arte come mezzo per fornire un equivalente visibile alle immagini create nel suo subconscio.
Fondendo desideri interni ed emozioni, Fab3 racconta attraverso i propri lavori una storia di colore e di creatività che come fine ultimo ha quello di stupire, incuriosire e far pensare lo spettatore. Fab3 nasce a Brescia il 27 novembre 1970. Vive i suoi primi anni e la propria adolescenza in Valle Camonica, dove si avvicina al disegno astratto fin dall’ eta di 15 anni appassionandosi all’arte camuna accentuandone però i caratteri astratti. Si trasferisce poi, per i propri studi, dapprima a Pavia, dove consegue la Laurea in Scienze Politiche, e successivamente in Inghilterra, perfezionandosi con studi post laurea. Il suo percorso artistico esula quindi dalla classica preparazione accademica e passa attraverso un approccio volutamente autodidatta ed estraneo alle dinamiche precostituite e schematiche di un percorso artistico tradizionale. D’altronde, l’arte di Fab3, pseudonimo artistico di Fabio Sangalli, rappresenta pienamente quanto sopra descritto: spazia dalle rappresentazioni pittoriche rigorosamente astratte su tela alla realizzazione di quadridigitali, gettando uno sguardo allo sviluppo artistico di fotografie digitali e installazioni multimediali.

Centro culturale Zerologico Via Anfossi 8, Milano
www.Zerologico.it
Info: zerologico@zerologico.it

Consulente Comunicazione Fab3
Dina Pierallini 3383895367

ENZO ERIC TOCCACELI - POETI, VOLTI E LUOGHI

Martedì, Febbraio 5th, 2008

ENZO ERIC TOCCACELI - POETI, VOLTI E LUOGHI

Enzo Eric Toccaceli Poeti Volti e luoghi La Serra dei Leoni Via Clemente Vercellone 4 - 13817 Sordevolo, Biella - Italy Telefono +39 015 2562174 segreteria +39 015 2562793 e-mail: zerogravita@libero.it Altre informazioni www.zerogravita.eu - www.villacernigliaro.it Data di apertura domenica 02 marzo 2008 Data di chiusura domenica 06 aprile 2008 Orari: Inaugurazione: Villa Cernigliaro, Sala dei Poeti sabato 1° marzo, ore 21.00 venerdì, sabato, domenica ore 14.00 - 19.00 e su prenotazione Ingresso libero Recital Claudio Lolli con Paolo Capodacqua Mostra promossa e coordinata dall’associazione Zero gravità Villa Cernigliaro per Arti e Culture a cura di Enzo Eric Toccaceli direzione artistica Carlotta Cernigliaro gestione organizzativa e tecnica Buonsegno direzione amministrativa Pierluigi Perinotto ufficio stampa Dina Pierallini segreteria Sara Molon assistenza tecnica Giorgio Bottamini, Christian Lampis, Chiara Simone catalogo Marietti, Genova-Milano, 2007

- Più che in qualsiasi altro momento della storia moderna, ciò che occorre ai nostri anni è una terra per viverci, un paesaggio per continuare a sentirci in sintonia con noi stessi, con gli altri e con l’universo. Nessuno, forse, come i poeti sa allestire bussole e mappe per orientarci nella geografia dissestata e spaesante del nostro oggi, nessuno sguardo come quello della poesia sa aiutarci a ritrovare le rotte giuste per rigettarci verso le isole del sogno, dell’umana dignità e della bellezza. Nei testi poetici raccolti da Eric Toccaceli, accanto a territori babelici e contraddittori si dispiegano scenari palpitanti di colori, prospettive vitali, luoghi capaci di riconsacrare il nostro rapporto con il mondo.

La mostra rappresenta un percorso suggestivo ed evocativo attraverso i protagonisti poetici del nostro tempo. Da Mario Luzi e Andrea Zanzotto, passando per Roberto Carifi, Alda Merini, fino ad arrivare alla generazione più giovane rappresentata, 44 scatti immortalano e documentano gran parte del nostro Novecento letterario.

Frequentare gli amici poeti per me significa addentrarmi ogni volta di più nella loro scrittura, nello sguardo con cui osservano le cose, nel modo in cui vivono le emozioni. Attraverso qusti incontri, di cui le poesie inedite e i ritratti sono testimonianza, ho tentato di cogliere un istante delal loro esistenza, un frammento di senso della loro scrittura, della poesia che gli unisce e li divide, delle verità che sanno narrarci.
Ho voluto proporre un paesaggio di volti, di sguardi, in cui ogni poeta avesse la possibilità di mostrarci con l’espressione del suo volto, con la luce dei suoi occhi, un luogo profondo della sua anima.
;) Dedico questo mio lavoro, questi incontri, a tutti coloro che hanno ancora fiducia nell’umanità, a chi crede chele parole di una poesia possano avvcinare gli uomini e renderli migliori, a chi ha a cuore la vita nelle sue manifestazioni più intime.

Enzo Eric Toccaceli

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Enzo Eric Toccaceli vive tra Pozzuolo Umbro Rasetti e Roma. Inizia l’attività di fotografo nel 1971 e nel 1977 quella di pubblicista. A partire dal 1979 si occupa di storia della fotografia, tema centrale sia delle mostre da lui curate sia della produzione editoriale. E’ autore di numerosi libri tra i quali: Wladimir d’Ormesson. Fotografie 1904-1911 con prefazione di Leonardo Sciascia (1982), Tano D’Amico. Con il cuore negli occhi (1982), Immagini e fotografi dell’Umbia 1855-1945 (1984), Trasimeno. Il lago salvato (1984), Pirro Vitali. Fotografie 1855-1875 (1986). Tra il 1977 e il 1983 con la RAI. cura la grande mostra Percorsi umbri tra ‘800 e ‘900 in occasione del Prix Italia. Negli ultimi anni intensifica l’attività più vicina alla poesia. Nel 1997 pubblica Italian Greetings. Allen Ginsberg in Italia, con un poesia di Lawrence Ferlinghetti e nel 1999 va in stampa il volume Accessibili distanze. I volti della poesia (antologia di poeti italiani e statunitensi) con prefazione di Sebastiano Vassalli. Tra le mostre: Omaggio a Gaio Fratini nel 2000 e Sandro Penna. Frammenti di una vita, con una presentazione di Elio Pecora, nel 2002. Nel 2004 cura il volume di poesia di Claudio Lolli Rumore Rosa.

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Paolo Capodacqua è autore di musiche per il Teatro e traduttore-interprete delle canzoni di Georges Brassens. Ha collaborato con David Riondino e collabora stabilmente con Claudio Lolli. Ha musicato le poesie e le filastrocche di Gianni Rodari, raccogliendole nello spettacolo La torta in cielo, giunto alla cinquecentesima replica.
Dal 1992 scrive canzoni per bambini, con l’intenzione di dare dignità ad un genere finora ritenuto di evasione e bamboleggiante. Per questo suo impegno è stato oggetto di studio e di interesse, oltre che per recensori e critici, anche per tesi di laurea universitarie, ricevendo nel 1998 un riconoscimento ufficiale l’importanza pedagogica e l’alto valore culturale delle sue composizioni per bambini. La sua canzone Bianchi Rossi, Gialli, Neri, insieme a Il mio nome è mai più - Ligabue, Jovanotti, Pelù -, è stata scelta per essere cantata dai bambini delle scuole di Milano e provincia in contemporanea alle 11.15 del 4 maggio 2005, con trasmissione in diretta radiofonica da un collegamento unificato tra una catena di radio libere, nell’ambito del progetto La mia scuola per la Pace, un programma nazionale di educAzione alla Pace e ai diritti umani promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e dalla Tavola della Pace nell’ambito del Decennio delle Nazioni Unite per una Cultura di Pace e Nonviolenza per le Bambine e i Bambini del Mondo (2001-2010) e del Decennio delle Nazioni Unite per l’educazione ai Diritti Umani (1995-2004).

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Claudio Lolli, cantautore e poeta sonoro legato alla rabbia e alle emozioni degli anni 70, continua a incantare le platee, con la sua ironica e disincantata poesia. Inizia la sua attività con Aspettando Godot, cui seguono oltre quindici album tra cui: Un uomo in crisi, Canzoni di rabbia, Ho visto anche gli zingari felici (1976) e Disoccupate le strade dai sogni (1997). Nel 1984, Lolli porta in giro per l’Italia lo spettacolo Dolci promesse di guerra insieme a Giampiero Alloisio, nel 1985 l’album Claudio Lolli. .
Dal 1995 è accompagnato dal chitarrista Paolo Capodacquae presenta i nuovi album: Piazze. Strade. Sogni, Intermittenze del cuore, viaggio in Italia e Nessun uomo è un uomo qualunque. Nel 1998 ricve il Premio Piero Ciampi alla Carriera. Pubblica i libri: L’inseguitore Peter H.; Giochi crudeli, Nei sogni degli altri, Marsilio Editore 1995 Antipatici antipodi 1972-1997, City Lights Italia 1998. Il suo ultimo volume di poesia si intitola Rumore Rosa (Stampa Alternativa, Viterbo 2005).

A.A.A. CERCASI - ANTONIO LUCHINELLI a cura di Dina Pierallini

Sabato, Gennaio 19th, 2008

MOSTRA DI SCULTURA E PITTURA
dal 2 febbraio al 1 marzo
ArtCafè - Piazza Lamarmora 1 - 13900 Biella
tel. +39 015 30432 www.artcafe-biella.it

www.dinapierallini.com

A.A.A. CERCASI - ANTONIO LUCHINELLI a cura di Dina Pierallini

Antonio Luchinelli è un giovane artista cosmopolita pietrasantino.
Importanti le sue collagorazioni con Michelle Levy a Parigi e negli USA Robert Graham per la realizzazione delle grandi porte in bronzo “The Great Bronze Door” della nuova cattedrale di Los Angeles, oltre che per altri grandi monumenti sparsi negli Stati Uniti, collabora inoltre al restauro della facciata di un edificio adiacente al WTC danneggiato dalla caduta delle torri.

Dalla sua fondamentale esperienza americana arricchisce con differenti materiali (resine-gomme) le tecniche più comuni usate per la formatura in gesso.
Osservare le opere di Luchinelli ci porta al di là dello specchio di Alice dove tutto diventa possibile, popolato da oggetti gommosi e colaratissimi.
Sono sculture bendate, immobili e mute, stupite quanto noi di vederci davanti al ‘loro’ specchio, davanti al loro io più profondo.
“Antonio Luchinelli è ironico e divertente nel suo inappuntabile sberleffo ai canoni della classicità. I suoi busti cangianti e gommosi, idealmente bendati e nascosti trascinano l’osservatore in una spirale di possibile identificazione, ai limiti della più concreta tattilità (tratto dalla critica di Claudia Colasanti)”.
Per quanto si cerchi di fronte a quelle icone messe in posa di trovare la traccia di un racconto, ci si scontra con una logica narrativa, che configura il legame simbolico che unisce tra loro le immagini e queste alla nostra coscienza.
Dott.ssa Dina Pierallini

In Orbem

Mercoledì, Gennaio 9th, 2008

In Orbem
a cura di Cate Maggia per il Gruppo Banca Sella

Alessandria - 07/01 al 28/01
Alba 01 - 22/02 al 27/2
Biella via Italia - 28/02 al 20/03
Bra - 03/04 al 23/04
Chieri 08 - 29/05 al 24/06
Cuneo 05 - 26/06 al 22/07
Oulx 03 - 24/07 al 26/8
Torino - P.zza Castello 07 - 28/08 al 24/09
Venaria 04 - 25/09 al 22/10
Ivrea 02 - 23/10 al 25/11
Pinerolo 06 - 27/11 al 14/11
Genova: via Fieschi dal 16/11 al 31/12
Novara 11 - 31/12 al 4/01 2009

Lucia Aliverti, Roberto Ascoli, Luigi Biondi, Lucia Bonzanini Verde Consuelo, Carmelo Consoli, Siberiana Di Cocco, Ezio De Angeli, Serena Fazio, Silvia Fossati, Eliana Frontini, Anna Galli, Andrea Ghelma, Cate Maggia, Elisa Mazza, Metcuc, Fabrizio Molinario, Irma Paulon, Dina Pierallini, Marta Sarti
La collettiva “In Orbem� rappresenta un evento nell’evento, trattandosi di un’esposizione appositamente curata dall’artista Cate Maggia secondo un concetto guida che ne caratterizza le opere. Agli artisti è stato, infatti, chiesto di realizzare ciascuno un’opera di 60 centimetri di diametro: l’esposizione proseguirà come un tour che, partito da Genova, toccherà varie succursali Banca Sella in Piemonte, come Alessandria, Alba, Biella, Bra, Chieri, Cuneo, Novara, Venaria, Ivrea, Torino e Oulx, portando così a compimento il senso del titolo dato alla mostra, “In Orbem�, cioè in giro, in viaggio.

“Orbis”, infatti, in latino ha molteplici significati:, cielo, cerchio, ruota, orbita, corso degli astri, paese e contrada, giro, corso di un anno, e addirittura, per senso traslato, genere umano, mondo, globo terrestre. Il suffisso “In” dà movimento al nome, infatti, “in orbem” significherà “in giro, in viaggio”, ma anche “in cerchio, nel globo terrestre, tra tutti gli uomini”.

Ad un altro livello interpretativo, si vuole dunque creare un contrasto tra le strutture architettoniche delle banche ospitanti, strutture che sono riconducibili a parallelepipedi regolari, ordinati, puliti, senza orpelli, come è una banca nell’immaginario collettivo, e le opere che vi verranno collocate, che diverranno di volta in volta simboli del cielo, del mondo spirituale, invisibile e trascendente, e poi simbolo di causalità, della divinità china sulla creazione, e di altri universi che gli artisti renderanno visibili su tela, regalando a tutti coloro che si troveranno a transitare in banca un momento “altro”, in comunione con l’arte e con l’energia che essa concede.

info e foto sul sito www.dinapierallini.com

Photo Research - Cristina Gugnali

Lunedì, Dicembre 31st, 2007

Photo Research - Cristina Gugnali

dal 6 gennaio al 1 febbraio 2008
ArtCafè - Piazza Lamarmora 1 - 13900 Biella - tel. +39 015 30432
www.artcafe-biella.it
www.dinapierallini.com

La giovanissima Cristina Gugnali si diploma in pittura al Liceo Artistico R.Cottini di Torino; attualmente frequenta il corso fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Torino.
Una sapiente dose di tecnologia ed un leggero soffio di poesia nelle immagini di una giovane fotografa
La tavolozza di Cristina Gugnali spazia entro una vasta gamma di tonalità calde, rosate, ambrate e ocra, il tratto è morbido, il supporto soffice e duttile, le forme e i colori abilmente sfumati……
Si è portati a parlare delle fotografie di Cristina Gugnali come di dipinti, davanti alla sensibilità dichiaratamente pittorica di questa giovane fotografa che ricerca, nello scatto e nella elaborazione digitale dell’immagine, risultati grafici in cui la valenza quasi tattile delle superfici spugnose racchiude volumi di corposa tridimensionalità.
Foto-grafie, quelle di Cristina Gugnali, che paiono stampate sulla carta assorbente, stropicciate con abili giochi digitali e programmi avanzati di fotoritocco che nelle sue mani trasformano la tecnologia in poesia.
La ricerca attorno alla fisicità, attorno al corpo, genera immagini opache dai colori di cipria, presenze ecografiche che sembrano galleggiare in un liquido amniotico, esseri fantomatici dormienti e sognanti.
Quando l’obiettivo si sposta sull’ambiente, esasperati primi piani, particolari decontestualizzati, macchie e colature suggeriscono visioni oniriche di luoghi e spazi irreali, o forme biomorfe che parlano alla fantasia, un mondo a parte possibile, ma non probabile, in cui Cristina Gugnali ci fa entrare con avanzati strumenti digitali, ma soprattutto con il passo leggero dell’artista.
Vilma Torselli - guida arte moderna supereva

Untitled - Fabrizio Molinario a cura di Dina Pierallini

Mercoledì, Novembre 21st, 2007

ArtCafè
www.artcafe-biella.it - www.dinapierallini.com
Piazza Lamarmora 1 - 13900 Biella - tel. +39 015 30432

Aperitvo con l’artista alle ore 18.00

dal primo novembre al primo gennaio
apertura dalle 7.00 alle 24.00
chiusura domenicale

Il pittore polimaterico novarese, Fabrizio Molinario, coltiva la passione della pittura da diversi anni, ma solo recentemente mostra i suoi lavori. Una pittura giocata completametne sulla definizione, permutazione e riscrittura dello spazio: luce e colore delineano così una nuova dimensione spaziale dove l’energia cromatica percettiva non finisce mai di stupirci.
Molinario ama definire “aree delimitate” delle planimetrie immaginarie che vincolano la nostra quotidianità, spazi dove con il “colore” lui libera ogni vincolo terreno e ci proietta in galassie/tele da esplorare.

Mostre recenti
- Tra l’istinto e il Razionale-Palazzo Longon -i Novara
- Esagerarte - Spazio arte La Riseria - Novara
- Opus 1.3 - Spazio arte La Riseria - Novara
- Intercampo-Galleria Studio Dieci. VERCELLI
- Vibrazioni Policromatiche-Antonelliano 17. Novara
- Opere Recenti- Palazzo Longoni - Novara
- Opere Recenti- Galleria San Marco. NOVARA
- Visioni Toponomastiche - Sala Club SEA Respighi. MALPENSA AEROPORTO

COMUNICATO STAMPA - Una personale di ALBERTO BERLIAT: “Overlaps” sovrapposizioni di colori e forme essenziali a cura di Dina Pierallini - dal 13/10 al 1/11 ArtCafe’ Biella

Venerdì, Ottobre 5th, 2007

Mostra: ALBERTO BERLIAT: “OVERLAPS”
Curatore: Dina Pierallini
Inaugurazione: Sabato 13 ottobre 2007, dalle ore 18.30 alle ore 24.00
Periodo: dal 13 ottobre al 1 novembre 2007
Orario: dal lunedi al sabato dalle 8,00 alle 24.00
Sede: ArtCafè., Piazza Lamarmora 1, 13900 Biella
Tel.: 3382550433
E-mail: info@artcafe-biella.it

www.artcafe-biella.it

www.dinapierallini.com

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Una personale di ALBERTO BERLIAT:
“Overlaps” sovrapposizioni di colori e forme essenziali

a cura di Dina Pierallini

Grafico e designer. In Italia, stabile dal 1952.

Free-lance. Intensa, poliedrica attività creativa che parte dalla grafica e investe la pittura per approdare infine alla scultura nel 1985.

Gli ultimi lavori di questo artista che riesce, attraverso il colore e mediante quel suo particolare modo di filtrare la visione, a creare “SOVRAPPOSIZIONI� che ricordano il processo sintetico dei meccanismi percettivi dell’occhio.

Nascono così dei quadri che alla prima impressione paiono estremamente semplici, ma osservati attentamente ci mostrano un mondo percettivo vastissimo.

Berliat stende direttamente il colore sulla tela attraverso numerosissime e trasparenti sovrapposizioni non casuali, frutto di una riflessione sulla natura che il colore stesso evoca.

Dina Pierallini

NUOVE RADICI

Domenica, Maggio 20th, 2007

NUOVE RADICI
GLI SCULTORI DI PIETRASANTA NEL PARCO STORICO DI VILLA CERNIGLIARO
Prima biennale di scultura e land art
Villa Cernigliaro, Sordevolo Biella da 16 giugno · 5 agosto 2007
vernissage 16 giugno ore 18.00
ingresso gratuito
apertura venerdi, sabato, domenica ore 14 - 19

Zero gravita - Villa Cernigliaro per Arti e Culture Associazione
13817 Sordevolo - Biella - via Clemente Vercellone 4
telefono e fax 0152562793 e.mail buonsegno@libero.it
www.villacernigliaro.it - www.dinapierallini.com

Progetto promosso e coordinato da Zero gravità
in collaborazione con Asart (Lu)
a cura di Dina Pierallini
direzione artistica Carlotta Cernigliaro
testi di Claudia Colasanti
foto di Maurizio Berlincioni

con il Patrocinio di
Regione Piemonte
Regione Toscana
Provincia di Biella
Provincia di Lucca
Città di Biella
Comune di Sordevolo
Comune di Pietrasanta
Camera di Commercio di Nizza
Fondazione Cassa di Risparmio di Biella
Rotary Club Biella

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Omaggio a Emilio Greco - sculture e grafiche

Alberto Berliat - Marcantonio Bibbiani - Liliana Bordoni - Massimo Canato - Valente Cancogni - Gianantonio Cristalli - Juan del Balso -
Fab3 - Angelo Gabriele Fierro - Antonio Luchinelli - Carlo Maria Maggia - Guido Moretti - Elvino Motti - Davide Silipo - Spelta - Caterina Zacchetti

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NUOVE RADICI: uno “scambio pacifico” in un terreno comune, quello della scultura, dove la sfida consiste nel far emergere personalità diverse. Per raccontare la distanza e l’appartenenza geografica, esplorare sin dal loro nascere le pulsioni artistiche meno convenzionali di un genere venuto da epoche lontane.
Così NUOVE RADICI, sin dalla sua prima edizione, cerca di far convivere visioni personali ed indagine, favorendo un corto-circuito fra paesaggio e contemporaneità. Una rassegna che vuole esplorare e catalogare, con lo sguardo in bilico tra locale e globale, la creatività dei giovani scultori italiani, che necessitano di essere conosciuti anche sul loro stesso territorio. Una priorità anche divulgativa, un progetto aperto come testimonianza delle mutazioni che attraversano la scultura contemporanea.

Claudia Colasanti
critica d’arte

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NUOVE RADICI

Col passare degli anni ho avuto sempre più la consapevolezza che i miei interessi artistici avevano le loro radici nella città in cui ero nata: Pietrasanta, ambasciatrice riconosciuta della scultura nel mondo.
Ricordo che mio nonno passava ore con la mazza e lo scalpello e tirava fuori l’anima dal blocco; è questa intensa emozione nel veder germogliare e crescere l’opera d’arte dal marmo come da un seme, che vorrei trasmettere a tutti.
So che “fare” cultura vuol dire allargare l’orizzonte perseguendo la qualità, nel massimo coinvolgimento; oggi vorrei trasferire queste radici che mi hanno dato tante emozioni nella terra in cui vivo coinvolgendo, come operatrice d’arte, le persone che vengono alla mostra.
Anche se il mondo dell’arte si è globalizzato, molti artisti contemporanei utilizzano le proprie radici culturali come tema delle proprie opere, rivendicando la propria identità e al contempo la comunicano agli altri.
Le forme delle opere di molti artisti italiani contemporanei sono state spesso influenzate dall’arte di altri Paesi. Questo non vuol dire che la globalizzazione abbia tolto la parola all’arte, ma che il vocabolario è divenuto più ampio.
È con gli scambi che l’arte si arricchisce. Non è la prima volta che accade: “l’arte romana non avrebbe raggiunto i vertici che tutti conosciamo se non avesse subito l’influenza di quella greca».
Spero che queste mie NUOVE RADICI nutrano la terra biellese, che ci sia uno scambio di emozioni, una nuova linfa culturale …

Dina Pierallini
la curatrice

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Tra Piemonte e Toscana la creazione di una biennale di scultura

Villa Cernigliaro è una dimora storica situata a Sordevolo, nel Biellese, vincolata dal Ministero della Pubblica Istruzione e posta sotto tutela dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte di Torino. All’inizio del secolo appena trascorso e in pieno regime fascista, grazie a Franco Antonicelli, la Villa diventa luogo d’incontro e di pensiero politicamente dissidente per gli intellettuali: Ginzburg, Bobbio, Pavese, Einaudi, Croce, Mila, Zini, Pirandello, Montale, Colonnetti, Frassati, Linati, Levi, Tessa e altri.
Dal 1998 Villa Cernigliaro è la sede ufficiale dell’associazione no-profit Zero gravità, esperienza culturale dedita alla valorizzazione dei beni storici attraverso l’organizzazione di eventi artistici di interesse nazionale e internazionale. L’associazione nel 2002 presenta l’opera di Nagasawa che, con la mostra Fessura nel tempo inizia l’Associazione alla rigorosa impresa di dare ospitalità ai percorsi della scultura.
Nell’autunno 2004 presenta uno scultore giovane Valerio Anceschi con Vissuto in movimento; attraverso la sua ingegnosa sensibilità produce una sinergia tra le opere e il Parco tale da determinare per quest’ultimo un destino nuovo e diverso.
Oggi, grazie alla collaborazione con l’associazione Asart di Pietrasanta, e agli enti pubblici delle due regioni, Piemonte e Toscana, Zero gravità crea la prima edizione della biennale NUOVE RADICI 2007.
Essa esprime la volontà dell’impegno costante di offrire alla Cultura un nuovo spettacolare dialogo tra il privilegiato parco monumentale della Villa, tutelato anch’esso insieme alla dimora, e le evolute ricerche degli artisti scultori.

Carlotta Cernigliaro
presidente Zero gravità

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L’Associazione ASART è nata nell’aprile 2000 come Associazione di Artisti scultori con lo scopo di favorire lo scambio di idee, esperienze e professionalità artistica. ASART dal 2000 ad oggi ha organizzato attività di servizio agli associati e di promozione degli artisti presenti sul territorio ed altre iniziative rivolte alla conoscenza e valorizzazione della tradizione degli “artisti del marmo ” e dei mestieri tipici della Versilia oltre ad importanti eventi, mostre e conferenze . Apprezzata per la sua serietà e per il suo impegno costante, l’Associazione ASART , sostenuta dalla Amministrazione Comunale di Pietrasanta e da altri Enti e Istituzioni , negli ultimi anni ha realizzato con continuità importanti eventi proponendo un nuovo modo di fare arte cercando sempre di coinvolgere l’intera cittadinanza, anche al di fuori dei luoghi tradizionalmente deputati. La collaborazione di ASART con Zero Gravità ha dimostrato come è possibile contribuire a iniziative di spessore culturale, con sinergie che tendono a valorizzare le singole peculiarità e sottolineare quanto sia importante oggi aprirsi a orizzonti di più ampio respiro .

ASART

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Si ringrazia particolarmente
Studio Cortese, Adversting International

Artfaq il Portale dell’Arte, Lubrimetal Spa, Idealgrafic (BI), Press Grafica